Sanremo 2013 ecco la scaletta della serata Sanremo Story

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ALMAMEGRETTA – IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
Presentata da Adriano Celentano (abbinato con il Trio del Clan) nel 1966, venne bocciata sia dalla giuria popolare che da quella di qualita’. Malgrado la canzone non sia arrivata in finale, divenne un brano simbolo della canzone italiana, anche per le tematiche affrontate sul degrado urbano e la cementificazione delle citta’.
ANNALISA – PER ELISA
Canzone vittoriosa nell’edizione 1981 grazie all’interpretazione di Alice, alla sua seconda partecipazione al Festival. Il testo del brano, che raggiunse il primo posto in hit parade, ebbe diverse versioni mentre la musica richiama all’inizio l’omonima sonata di Beethoven.
CHIARA – ALMENO TU NELL’UNIVERSO
La canzone, scritta nel 1972, fu portata al Festival solo nel 1989. Per Mia Martini, che la interpreto’ in modo straordinario, fu l’occasione del ritorno a Sanremo dopo sette anni. Malgrado il successo di critica e di pubblico, si piazzo’ soltanto al nono posto ma e’ poi diventata una delle piu’ famose della musica italiana.
DANIELE SILVESTRI – PIAZZA GRANDE
Lucio Dalla la porto’ a Sanremo nel 1972, l’anno dopo il successo di 4/3/1943. Il brano, che doveva essere interpretato inizialmente da Gianni Morandi, si classifico’ all’ottavo posto. Dalla, accompagnato sul palco da tre chitarristi, fu presentato da Mike Bongiorno come “l’uomo dal berretto d’oro”.
ELIO E LE STORIE TESE – UN BACIO PICCOLISSIMO
Il brano venne presentato al Festival nel 1964 dal 18enne Roberto Loreti, in arte Robertino, e dall’americano Bobby Rydell. La canzone riusci’ a guadagnarsi l’ingresso in finale e si piazzo’ undicesima, risultando uno dei 45 giri piu’ venduti dell’edizione.
MALIKA AYANE – COSA HAI MESSO NEL CAFFE’
Portata al successo nel 1969 da Riccardo Del Turco, al suo debutto al festival dopo il successo di “Luglio”. Il partner straniero abbinato a Del Turco nell’edizione fu il francese Antoine. Inizialmente il brano, che si piazzo’ al 14esimo posto, doveva chiamarsi “Il veleno nel caffe'”.
MARCO MENGONI – CIAO AMORE CIAO
Quando Luigi Tenco lo presento’ al Festival del 1967 aveva 28 anni. Il brano ebbe varie stesure, Tenco voleva cercare di tracciare una nuova linea per la canzone d’autore italiana. Interprete della doppia versione era Dalida. Fu eseguita la sera del 26 gennaio 1967 e fu eliminata segnando la vita di Tenco, la storia della musica italiana e di Sanremo.
MARIA NAZIONALE – PERDERE L’AMORE
Canzone vincitrice nel 1988 nell’interpretazione di Massimo Ranieri, alla sua terza partecipazione al Festival. L’anno precedente il brano, cantato da Gianni Nazzaro, non era stato ammesso. Il brano ottenne circa un quarto di tutte le preferenze espresse, tre milioni di voti in piu’ di quelli assegnati al secondo classificato.
MARTA SUI TUBI – NESSUNO
Canzone con cui Betty Curtis debutto’ al Festival nel 1959. Il brano, interpretato nell’edizione anche da Wilma De Angelis, fu poi ripreso nell’indimenticabile interpretazione di Mina. Si parlo’ di un tentativo di sabotaggio perche’, secondo le leggende del Festival, Betty Curtis prima di entrare in scena ricevette un bigliettino contenente una polverina che avrebbe dovuta farla starnutire. Il brano si classifico’ all’ottavo posto.
MAX GAZZE’ – MA CHE FREDDO FA
La canzone fu portata a Sanremo nel 1969 dalla 16enne Nada che mostro’ per la prima volta al pubblico il suo grande talento. Il brano, interpretato nella doppia versione assieme ai Rokes, si piazzo’ al quinto posto ed ebbe un grande successo con quasi un milione di copie vendute tra Italia e Spagna.
MODA’ – IO CHE NON VIVO
Uno degli esempi piu’ eclatanti di brani che trovano successo ovunque ma non a Sanremo. Pino Donaggio la porto’ al Festival nel 1965, abbinata alla cantante country americana Jody Miller. Il brano si classifico’ solo settimo ma si impose poi nel mondo con versioni di Mina, Dusty Springfield e Elvis Presley, con il titolo “You Don’t Have To Say You Love Me”.
RAPHAEL GUALAZZI – LUCE
Quando Elisa partecipo’ a Sanremo nel 2001 era al suo primo disco in italiano: in precedenza aveva ottenuto grandi successi cantando in inglese. Scritta con Zucchero e prodotta dalla Sugar di Caterina Caselli, la canzone rivelo’ al pubblico del Festival il talento straordinario di Elisa che con la sua voce e la sua musicalita’ fece centro al suo debutto all’Ariston conquistando la vittoria.
SIMONA MOLINARI E PETER CINCOTTI – TUA
In gara nel 1959, la canzone fu al centro di uno dei primi ‘scandali’ di Sanremo perche’ il brano, strizzando l’occhio al jazz, era interpretato da Jula De Palma in un modo che alcuni giornali giudicarono troppo sexy con una versione ben diversa da quella classica proposta da Tonina Torrielli. Il brano si classifico’ al quarto posto.
SIMONE CRISTICCHI – CANZONE PER TE
In gara nel 1968, rappresenta l’unico primo posto ottenuto dal grande Sergio Endrigo a Sanremo. Abbinata all’interpretazione del brasiliano Roberto Carlos, e’ una delle piu’ belle canzoni della musica italiana in cui si racconta, con una melodia che va dal quasi parlato al melodico, un addio descritto con qualche metafora.

 

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