The Voice of Italy: the neverending battle

foto La Presse
foto La Presse

Ieri sera abbiamo assistito su Rai Due alla seconda interminabile puntata di battle, ovvero quelle sfide al centro del palco-ring dove due cantanti di uno stesso team si sgolano e si scannano fino ad ottenere la preferenza del proprio coach, che non non sempre fa la scelta giusta, ma ci prova.   La Carrà spiega che la decisione su chi mandare ai Live tra i due sfidanti avviene solo in base all’esibizione del momento. I 4 giudici sono vestiti sempre nella stessa maniera a significare essenzialmente due cose: uno, bambole non c’è più una lira, due la registrazione è stata fatta in un giorno, ma la seconda ipotesi mi pare complicata.

Parte Noemi con Marcela Cibukaj e Nausicaa Magarini in No one di Alicia Keys. Marcela stava facendo in ritardo le pulizie di Pasqua e arriva sul ring così come si trovava per casa, ma è comunque più elegante di Nausicaa col vestitino a fiori con balza a righe. Brave entrambe. Forse Nausicaa è più particolare. Scontro fra titani, lo definisce Pelù. Per Noemi erano perfette tutte e due, ma sceglie Nausicaa.

Cristina Balestrieri contro Yasmin Kalac per la squadra di Piero Pelù in Ti sento. A me pare che stiano strillando un pò troppo e a casaccio. Voce tanta, presenza scenica zero. Pelù è in coma. Per la Carrà è stato un duetto-duello “fantastico”. Difficile il giudizio tra le due voci rock-soul, dice Noemi. E aggiunge  che c’era “tanta ciccia” e siccome Cristina non è esattamente un’acciuga, forse poteva evitare. Pelù ha trovato Cristina più ritmica, ma Yasmin lo ha conquistato con il suo sopracuto. Pelù porta al Live, Cristina.

Manuel Foresta contro Noemi Smorra del team Carrà su un brano di Amy Winehouse, Rehab. Morandi dispensa consigli preziosi. La loro versione non mi convince completamente. La Smorra recita troppo, vuole far vedere quanto è brava ed è fuori genere. Manuel ha meno esperienza, ma possiede una timbrica interessante ed una simpatia naturale che conquista pubblico e coach.  Inoltre è  più adatto a quel tipo di canzone. Noemi preferisce Manuel, Cocciante la Smorra. La Carrà si complimenta con entrambi, ma sceglie Manuel. La Smorra assume l’espressione Dexter n.8 o del “macellaio di Bay Harbor”.

Cocciante fa sfidare Lorenzo Campani con Alessio Ranno in The show must go on. I due cantano de core e fanno strane mosse all’unisono. Ranno si butta pure per terra. Cocciante deve scegliere per cui soffia forte dal naso come i tori alla corrida. Poi dice il nome: Lorenzo.

Due sedicenni si sfidano per Noemi: Chiara Furfari e Martina Lo Visco. Ma devono cantare una canzone che non amano: Baby di Justin Bieber. Poi Mario Biondi gli sistema l’arrangiamento e loro accettano la cosa. Sono carine, si equivalgono, ma la canzone è davvero brutta. Per Noemi Chiara è più rock, Martina è più soul. Una di loro due ha più potenziale e la incuriosice di più ed è Chiara.

Per il team Pelù si sfidano Marco Cantagalli e Tommaso Gavazzi. How to save a life dei The Fray. La canzone mi piace molto, ma non mi sembra che la valorizzino molto. L’urlo sul finale di Tommi Gavazzi ci risveglia dal piattume e mi fa propendere per lui e per i suoi alamari da ussaro. Pelù è un sacco contento dei progressi di Tommi ma decide di portare ai live Marco. Non condivido.

Dafne Nisi e Veronica De Simone della squadra della Carrà si sfidano con la celebre Run Baby Run di Sheryl Crow. Sicuramente la più intensa è Veronica. Ed anche la più convincente. Per me una delle più convincenti dell’intero talent. Noemi che nella vita reale si chiama Veronica tifa per la sua omonima. La Carrà è commossa e sceglie Veronica per la sua intensa interpretazione. La coach in lacrime svela poi che tutte e due le ragazze sono orfane di madre. L’espressione è la n.4, altresì denominata “Pronto, Raffaella?” versione Gianfranco D’Angelo al Drive In.

Per Coach Cocciante cantano Mattia Lever contro i gemelli Tibello, in Sere nere di Tiziano Ferro. I Gemelli Tibello forse hanno incontrato di striscio Gianni Morandi nei corridoi e sono più impegnati ad aprire e chiudere le mani che a cantare. Mattia Lever, seppur appena sedicenne è già un veterano dei talent. Io lo vedo pallidino. Noemi l’ha preferito ai due monozigoti. Anche la Carrà vota per Mattia. Lei lo vede già possibile vincitore. Cocciante decide, ma non prima di aver masticato parole per un quarto d’ora. Sceglie, savasandir, Mattia.

Alessandra Parisi e Ilaria Deangelis in The power of love. Piero Pelù è il loro coach. Le incita con frasi costruttive del  tipo “odiatevi, statevi sul cazzo!” Un pò scolastiche nell’esecuzione. Questa canzone meritava più graffi. Pelù non sa chi scegliere (ma va?) e alla fine sceglie Alessandra.

Per Noemi, Teresa Capuano contro Giuseppe Scianna in Zucchero, Diamante. Finalmente un bel duetto dove non butteresti via niente. Molto bravi tutti e due. Noemi dice che sono due voci diverse e sceglie Giuseppe.

Chiara Papalia e Pamela Lacerenza cantano America della Nannini, così vuole la loro coach Carrà. Grintose e aggressive. Cocciante preferisce Chiara, Noemi la rossa Pamela. Per Pelù erano troppo poppizzate dalla Carrà. Raffa dice che a volte hanno perso il controllo della voce. Raffaella sceglie Pamela.

Team Carrà: promossi Pamela Lacerenza, Manuel Foresta, Veronica De Simone

Team Pelù: promossi Alessandra Parisi, Cristina Balestrieri, Marco Cantagalli

Team Noemi: promossi Giuseppe Scianna, Nausicaa Magarini, Chiara Furfari

Team Cocciante: Mattia Lever, Lorenzo Campani, 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...