SANREMO 2016: un festival da Stadio. Seconda la Michielin, terzi Iurato-Caccamo. Le mie pagelle finali

StadioAvrei quasi scommesso su un podio così, solo che al terzo posto avrei messo sicuramente Rocco Hunt o Valerio Scanu, pur se quest’ultimo viene da sempre penalizzato dalle giurie di qualità e della stampa.
Comunque la vittoria degli Stadio sullo strapotere dei talent mi va benissimo e mi conferma che se fai musica vera, onesta e bella per una vita, la gente lo sa, lo apprezza e prima o poi ti viene attribuito un importante premio alla carriera. Niente non è.
Il gruppo di Gaetano Curreri, con un brano che era stato presentato, ma scartato lo scorso anno, fa quasi l’en plein e si porta a casa anche il primo posto per la migliore cover con La sera dei Miracoli di Lucio Dalla, il premio Bigazzi per la miglior musica e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv con 19 punti, davanti a Rocco Hunt con 15, Annalisa con 12, Elio e Le Storie Tese ed Enrico Ruggeri a parimerito con 11, Noemi con 10, Francesca Michielin con 8, Clementino 7, Irene Fornaciari 6, Scanu 5.
Gli Stadio fnno poi sapere di aver declinato la possibilità di andare a rappresentare l’Italia all’Eurosong Contest (l’eurofestival per capirci) come hanno fatto invece i vincitori degli anni scorsi Il Volo, Emma e Marco Mengoni. Probabilmente ad andarci saranno Francesca Michielin o la coppia Caccamo e Iurato.

Il Premio della Critica Mia Martini tra i Big è andato a “Cieli Immensi” cantata da Patty Pravo e scritta da Federico Zampaglione.

La vittoria tra le Nuove proposte è andata a Francesco Gabbani, cantautore carrarese di 33 anni, con la canzone “Amen”, il cui testo di battiatiana memoria, scritto da Fabio Ilaqua, si è aggiudicato il Premio Bardotti per il miglior testo. Gabbani ha anche vinto il Premio della Critica nella categoria Giovani.
Al secondo posto Chiara Dello Iacovo, artista già conosciuta a The Voice, che con la sua Introverso si aggiudica il Premio della Sala Stampa Radio e tv.

Quello che invece non riesco proprio ad immaginare è la folla di televotanti che hanno reso possibile il ripescaggio tra i 5 eliminati di Irene Fornaciari che ha avuto la meglio su Zero Assoluto, Dear Jack, Bluvertigo e Neffa, rientrando in gara e piazzandosi poi all’ultimo posto. Misteri sanremesi un pò zuccherosi?
Ma non voglio fare dietrologia e passo immediatamente a tirare le somme di questo 66° Festival della Canzone italiana.

Il conduttore Carlo Conti: istituzionale, professionale, veloce, essenziale, affidabile, non sbaglia una parola o un’espressione facciale. Fa ascolti, ergo ce lo ritroveremo su quel palco fino ad età pensionabile. Voto 8
Virginia Raffaele: una parola sola: straordinaria! Non imita, diventa il personaggio. La cosa migliore di questo Festival. Tanto che vederla al naturale nella serata finale quasi quasi ci ha lasciato spiazzati. Voto 10
Le canzoni: è forse la prima volta che quasi tutte le canzoni a riascoltarle non migliorano: Uniche eccezioni: Scanu (la più bella), Patty Pravo e Noemi. Voto complessivo 5
Gabriel Garko: nella parte del bello sciocco è perfetto. Ma è una parte? Autoironico per forza! Voto 5
Madalina Ghenea: Bella come il sole e vestita da Dio. Gradita soprattutto a che l’aveva apprezzata come mamma l’ha fatta nella scena della piscina in Youth di Sorrentino. Voto 9 alla bellezza – voto 6 alla vallettità.

Il momento più basso: l’errore di calcolo dei voti della sfida Miele-Gabbani e la conseguente revoca del passaggio in finale in favore del cantante toscano che avrebbe poi trionfato tra le nuove Proposte

Ospiti: Enormi Elton John, Pausini e Zero. Apprezzati Elisa e Ramazzotti. Attesissimi i Pooh in reunion con Fogli che se sommi gli anni di tutti e cinque, le rughe e i litri di tintura per capelli viene fuori una cifra incomputabile. A furor di popolo Cristina D’Avena e le sue sigle dei cartoni animati. Apprezzati Ezio Bosso, Roberto Bolle, Nicole Kidman, Ellie Goulding, Hozier, Maitre Gim. Meno efficaci i comici più o meno conosciuti, tutti un pò ripetitivi e senza nuove idee. Voto 8 e mezzo

Gli outfit migliori: quelli della Ghenea ovviamente, Patty Pravo e Annalisa
Gli outfit peggiori: Arisa (prima serata), Deborah Iurato (prima serata), Rocco Hunt (sempre)

Questo più o meno il riassunto stretto stretto del festival appena concluso. Ora, come ogni anno, la parola passa al pubblico e starà alle classifiche ed alle playlist radiofoniche stabilire chi saranno i veri vincitori per vendite e passaggi.

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